La Sella invasa dall’immondizia – 26 maggio 2007

da La Nuova Sardegna, 26 maggio 2007

 

Il Comune annuncia investimenti per due milioni e mezzo ma trascura l’igiene ambientale.
La Sella invasa dall’immondizia.
Deliperi: «Soldi buttati, basterebbe più attenzione».

CAGLIARI. Due milioni e mezzo di euro per bonificare la Sella del Diavolo e realizzare un sistema di sentieri naturalistici: ad annunciare il colossale investimento è stato il sindaco Emilio Floris appena pochi giorni fa. Un annuncio in controtendenza rispetto ai progetti che il centrodestra sbandierava ancora in tempi recenti, quando – il sindaco era Mariano Delogu – si parlava di costruire una funivia per collegare il molo Martello di Marina Piccola alla Sella. Trasferiti sul Castello i propositi di mettere impiedi impianti di trasporto elettronici, per la Sella si punta finalmente sull’igiene ambientale, sulla scia di associazioni come il Gruppo di intervento giuridico e gli Amici della Terra.
 Sono le sue associazioni che da anni si occupano a proprie spese di mantenere i sentieri e di difendere i cartelli indicatori indispensabili per le escursioni dai continui assalti dei vandali. Solo che gli ecologisti l’hanno fatto con pochi spiccioli – 1500 euro in quattro anni, comprese le visite guidate – mentre il Comune fa le cose in grande: quasi cinque miliardi di lire per tracciare cinque sentieri e formare le immancabili sei guide con un corso universitario di cento ore. I ciceroni dovranno illustrare ai visitatori le bellezze e le ricchezze archeologiche della Sella, ignorate per decenni da tutte le amministrazioni comunali. Che poi – scrivono le due associazioni in una nota – finiranno nell’immancabile libro, da stampare a spese pubbliche. Più i depliant, gli opuscoli informativi, il solito piano di comunicazione e via spendendo.
 In attesa che il costoso progetto annunciato dal Comune vada in porto lo stato della Sella è talmente precario che le due associazioni ecologiste sono state costrette a presentare un esposto al Comune, all’assessorato regionale ai Beni culturali, alla Sovrintendenza per i beni ambientali e il paesaggio, ai carabinieri del Noe e all’Asl 8 un esposto in cui si chiede un intervento immediato di bonifica.     Basta un’occhiata alle immagini allegate alla nota degli ecologisti per trovare conferma della situazione: cumuli di rifiuti, detriti, rottami, batterie di automobili. Un paesaggio da periferie urbana degradata, immagini da Cinico Tv che stonano con i propositi dell’amministrazione: «Forse sarebbe stato più utile dare una bella pulita – sostiene Stefano Deliperi, del Gruppo di intervento giuridico – piuttosto che programmare spese per milioni di euro. Soldi buttati al vento, bastava un po’ di attenzione e un investimento minimo per raggiungere lo stesso obbiettivo».

 

Mauro Lissia

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