La Giornata nazionale del Trekking urbano sulla Sella del Diavolo!

Sella del Diavolo, locandina, 2014

E’ arrivato l’Autunno con i suoi colori anche sul sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo.

E’ in programma una nuova escursione guidata nell’ambito della XI Giornata nazionale del Trekking Urbano, prevista per venerdi 31 ottobre 2014, manifestazione alla quale aderiscono 33 città italiane, con Siena capofila, fra cui Cagliari, quest’anno dedicata al tema “Ricordare e ripercorrere la nostra storia a 100 anni dalla Grande Guerra”.

Come nella precedente edizione del 2013, la partenza dell’escursione guidata è prevista per le 14.30, sempre dal Piazzale di Cala Mosca alle ore 10.00.

Percorrere la Sella del Diavolo attraverso il sentiero naturalistico e archeologico è un’escursione attraverso la storia e la natura di uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna e di tutto il Mediterraneo, ancora poco noto al grande pubblico.

Un autentico gioiello naturalistico e culturale che merita la più strenua salvaguardia e accorta valorizzazione.

I singoli, i gruppi e le comitive che volessero svolgere l’escursione guidata possono in ogni caso sempre contattarci all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

piroscafo Ancona

piroscafo Ancona

L’ESCURSIONE ALLA SELLA DEL DIAVOLO PER L’XI GIORNATA NAZIONALE DEL TREKKING URBANO  (31 OTTOBRE 2014, ORE 14,30)  NEL RICORDO DELLE  VITTIME DELLA MOTONAVE “ANCONA” 

Venerdì  31 ottobre ricorre l’XI Giornata nazionale del Trekking Urbano,  alla quale aderiscono 33 città italiane, tra cui Cagliari, con la città di Siena in veste di capofila. I trekking di quest’anno  sono dedicati al tema “Ricordare e ripercorrere la nostra storia a 100 anni dalla Grande Guerra”. Nell ambito delle iniziative in programma a Cagliari segnaliamo anche una visita guidata lungo il sentiero della Sella del diavolo con partenza venerdi 31 ottobre alle ore 14,30 dal piazzale di Cala Mosca ed organizzata dal Gruppo d’ Intervento Giuridico Onlus.

L’escursione sarà l’occasione per  una  riflessione. E’ opinione sbagliata quanto piuttosto diffusa che, almeno per quanto riguarda l’ Italia, furono coinvolte solo le regioni del nord est nel teatro della prima guerra mondiale. In realtà non fu così, e molti  avvenimenti legati alla guerra in corso  ebbero come teatro  il centro sud della penisola e tutto il perimetro costiero, anche con molte vittime fra la popolazione civile.

Uno degli episodi più tragici fu l’affondamento del piroscafo “Ancona” (nella foto)  all’ estremità orientale  di quel bellissimo golfo di Cagliari che si domina dalla Sella, al largo di Capo Carbonara  da parte di un sommergibile tedesco, il 7 novembre 1915.  Il piroscafo, che giace nei fondali  a ben 500 metri di profondità, fu protagonista di una vicenda che suscita ancora oggi interesse e partecipazione emotiva.

Diretta al porto di New York, l’ “Ancona” era salpata da Napoli il 6 novembre del 1915 e, dopo aver effettuato uno scalo a Messina, aveva da poco intrapreso la rotta verso Gibilterra, allorchè  al largo di Capo Carbonara, il piroscafo venne silurato da un sommergibile U-38 comandato dal tedesco Max Valentiner, che solcava le acque sotto falsa copertura austro-ungarica.

Il gigante del mare, lungo ben 120 metri e dal peso di 8200 tonnellate, colpito da tre siluri,  si inabissò velocemente  provocando la morte di ben 206 passeggeri, per lo più emigranti napoletani, decisi a cercar fortuna oltreoceano.  Alcune scialuppe si allontanarono verso ovest, altre tra cui quella del comandante si diressero ad est sospinte dalla corrente. Prima di saltare per aria il radiotelegrafista aveva inviato una richiesta di soccorso. Da Biserta, in ascolto, i francesi raccolsero l’Sos  e inviarono il piroscafo Pluton che a notte fonda raccolse molti naufraghi. Altri giunsero a remi sulla costa dell’isola di Zembra sulla costa tunisina.   Di altri non si seppe più nulla.  Giorni dopo una scialuppa con tredici  morti a bordo  arrivò, spinta dalla corrente,  a Marettimo, nelle isole Egadi,  dove questi  sventurati senza nome furono sepolti dal prete del paese, ed ancora oggi una targa li ricorda.

Il ritrovamento, qualche tempo dopo,  nell’insenatura di Cala Fighera, di alcuni fusti vuoti di carburante con scritte in tedesco, sicuramente portati lì dalla corrente,  generò la convinzione  in molti cagliaritani del tempo che in qualche cavità sotto il livello del mare, proprio lì a Cala Fighera, ci fosse stata la base segreta del sommergibile  tedesco.

terra, mare e cielo sulla Sella del Diavolo

terra, mare e cielo sulla Sella del Diavolo

 

 

qui il programma nazionale e tutti i percorsi della XI Giornata del Trekking Urbano (31 ottobre 2014)

qui la Sella del Diavolo e il sentiero naturalistico e archeologico sul sito web istituzionale del Comune di Cagliari

 

 

 

XI Giornata nazionale del Trekking Urbano

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