Avviati gli interventi per la salvaguardia e la corretta valorizzazione della Sella del Diavolo.

Il 30 novembre 2012 è stato sottoscritto il protocollo d’intesa fra il Comune di Cagliari e l’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna per il posizionamento di cartelli indicativi e monitòri a corredo del sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo per evitare che incauti escursionisti lo abbandonino e si rechino in zone a rischio per la propria incolumità.

Abbiamo, dal canto nostro, confermato ogni disponibilità per tutte le necessarie azioni per raggiungere gli obiettivi per la salvaguardia e la corretta valorizzazione  di uno dei più preziosi gioielli naturalistici del Mediterraneo.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

* qui la deliberazione Giunta comunale n. 213 del 2 novembre 2012   (approvazione del protocollo d’intesa con l’Agenzia per la Conservatoria delle coste della Sardegna per il miglioramento dell’accessibilità, fruibilità, sicurezza e valorizzazione dei sentieri del Promontorio di S. Elia)

* qui il protocollo d’intesa Comune di Cagliari – Agenzia per la Conservatoria delle coste della Sardegna

 

 

terra, mare e cielo sulla Sella del Diavolo

terra, mare e cielo sulla Sella del Diavolo

dal sito web istituzionale del Comune di Cagliari, 30 novembre 2012

Accessibilità e sicurezza al promontorio di Sant’Elia. Intesa Comune e Conservatoria delle Coste

Non solo interventi sui siti storico-monumentali ma anche inserimento di un’apposita cartellonistica informativo-segnaletica, di dispositivi di videosorveglianza e di nuovi percorsi e sentieri al fine di rendere la fruizione del promontorio di sant’Elia più sicura.

“Un grande polo verde e ambientale sarà possibile grazie all’opera di riqualificazione della zona attraverso interventi di recupero e di connessione del lungomare del Poetto al promontorio di Sant’Elia, ci saranno, inoltre, punti panoramici e di ristoro e la zona verrà dotata di infrastrutture” Massimo Zedda ha presentato così l’impegno che,  mediante questo accordo, il Comune di Cagliari si appresta a mantenere.

L’intesa, che mira a garantire il miglioramento, la conservazione e la messa in sicurezza del promontorio, riguarda un progetto p.e.r.l.a. – come ha ricordato il firmatario del protocollo Alessio Satta. – Si tratta di un progetto già sperimentato nella provincia di Oristano. I nuovi pannelli che verranno installati nel promontorio sono fatti per essere riconosciuti da tutti e con la nuova cartellonistica si vogliono rendere i sentieri più sicuri.

Da anni le associazioni ambientaliste, con le quali il Comune di Cagliari ha collaborato per stilare l’accordo, sono attive in questo territorio e hanno segnalato la necessità di “segnare un sentiero e illustrare cosa c’è nella Sella del Diavolo, perché la Sella del Diavolo è un viaggio nella storia di Cagliari, dai punici sino ai nostri giorni” – ha aggiunto Stefano Deliperi

Un percorso, dunque, attraverso l’identità della città che si vuole valorizzare in maniera intelligente, tutelando e promuovendo un gioiello di Cagliari quale è la Sella del Diavolo e i sentieri del promontorio di Sant’Elia.

 

 

Il Poetto dalla Sella del Diavolo

Il Poetto dalla Sella del Diavolo

 

da CagliariPad, 30 novembre 2012

Sella del Diavolo, sentieri in sicurezza. Via alla riqualificazione di Calamosca. Ennio Neri

Firmato il protocollo di intesa tra Comune e Conservatoria delle coste. Le torri del Prezzemolo e del Poetto saranno restaurate. Nuova strada illuminata e coi muretti in legno fino al locale la Paillote.

La conservatoria delle coste valorizzerà la torre del Prezzemolo, quella del Poetto (i lavori partiranno a febbraio, ha dichiarato il Gruppo di Intervento giuridico direttore dell’agenzia Alessio Satta) e la Stazione dei segnali. Mentre il Comune, con la collaborazione del (associazione che da anni cura i percorsi sulla Sella “abbiamo portato almeno 10 mila visitatori”), ha spiegato Stefano Deliperi, si occuperà di sistemare un adeguato sistema di cartelli.   “Si tratta di uno dei punti più belli della città”, ha spiegato il primo cittadino Massimo Zedda, “dobbiamo collegare i lungomari cittadini ma naturalmente non possiamo realizzare opere impattanti, ci limiteremo a strade di terra stabilizzata e al massimo qualche chiosco per il ristoro o qualche punto di sosta panoramico”.   “Due le linee guida”, spiega Alessio Satta della Conservatoria delle Coste, “la messa in sicurezza della fascia costiera e la valorizzazione del patrimonio. A febbraio partiremo coi lavori della Torre del Prezzemolo e della Torre del Poetto e presto incamereremo il fortino di Sant’Ignazio. Decideremo con il Comune i termini per la valorizzazione delle strutture”.  Zedda ha anche annunciato la riqualificazione della strada che va dall’hotel Calamosca al locale notturno La Paillote: 500 mila euro per la nuova pavimentazione, l’illuminazione e muretti in legno e, ma solo se dovessero avanzare dei fondi, un punto di sosta panoramico. Il progetto potrebbe incontrare qualche resistenza da parte delle associazioni ecologiste che hanno già espresso contrarietà alla “banalizzazione del sito”.  La conservatoria delle coste valorizzerà la torre del Prezzemolo, quella del Poetto (i lavori partiranno a febbraio, ha dichiarato il direttore dell’agenzia Alessio Satta) e la Stazione dei segnali. Mentre il Comune, con la collaborazione del Gruppo di Intervento giuridico (associazione che da anni cura i percorsi sulla Sella “abbiamo portato almeno 10 mila visitatori”), ha spiegato Stefano Deliperi, si occuperà di sistemare un adeguato sistema di cartelli.    “Si tratta di uno dei punti più belli della città”, ha spiegato il primo cittadino Massimo Zedda, “dobbiamo collegare i lungomari cittadini ma naturalmente non possiamo realizzare opere impattanti, ci limiteremo a strade di terra stabilizzata e al massimo qualche chiosco per il ristoro o qualche punto di sosta panoramico.

 

Torre d'avvistamento di S. Elia (XV sec.) e postazione antiaerea (XX sec.)

Torre d’avvistamento di S. Elia (XV sec.) e postazione antiaerea (XX sec.)

 

da Casteddu online, 30 novembre 2012 

Sentieri a Sant’Elia per scoprire un panorama mozzafiato, ecco l’accordoAndrea Pala

La firma del Protocollo d’intesa tra il Comune di Cagliari e la Conservatoria delle Coste della Sardegna per il miglioramento dell’accessibilità, la sicurezza e la valorizzazione dei sentieri di uno dei gioielli ambientali della città: il promontorio di Sant’Elia. Sotto gli occhi delle associazioni ambientaliste, il Comune traccia un futuro diverso per rendere visitabile a tutti i cagliaritani una fetta di verde sinora praticamente inesplorata. Il tutto arriva dopo mesi di polemiche sui sentieri bloccati a Calamosca, dove persiste il rischio di frane. Ora i sentieri di Sant’Elia invece saranno recuperati, l’intesa è stata firmata questa mattina dal sindaco Massimo Zedda con il direttore esecutivo della Conservatoria delle Coste Alessio Satta. “L’intervento- si legge nel documento- ha l’obiettivo di strutturare l’accessibilità all’area del promontorio migliorandolo attraverso l’individuazione di sentieri per la fruizione e la sicurezza dell’area”. L’accordo ha la durata di ben cinque anni e gli interventi saranno finanziati con risorse provenienti sia dal Comune che dalla Conservatoria delle Coste. Soddisfatti gli ecologisti: “Tutta l’area- ha detto Stefano Deliperi, presidente del Gruppo di Intervento Giuridico– è un gioiello unico da apprezzare, gradito anche da tanti turisti che vengono a scoprire le meraviglie del nostro paesaggio spesso inesplorato. Si tratta di un vero e proprio viaggio dentro la storia della nostra città. Sarà comunque giusto collocare gli avvisi appositi nei punti di maggiore difficoltà e di pericolo per la sicurezza, in modo che quelli non vengano percorsi”. Ma in tutti gli altri, i cagliaritani e i visitatori potranno finalmente godersi un panorama mozzafiato.  che comprende, tra l’altro, la Torre del Prezzemolo, la Torre del Poetto e la Stazione dei Segnali di Calamosca. “Stiamo operando nel migliore dei modi-  ha detto il sindaco di Cagliari- per rendere finalmente percorribili i percorsi, molti dei quali già esistono e creano connessioni tra le diverse zone del promontorio”.

 

studenti tedeschi e cagliaritani in escursione sulla Sella del Diavolo

studenti tedeschi e cagliaritani in escursione sulla Sella del Diavolo

 

da La Nuova Sardegna, 1 dicembre 2012
AMBIENTE. TUTELA DEL TERRITORIO. Accordo per il rilancio del lungomare. Firmato un protocollo d’intesa tra il Comune e la Conservatoria delle coste: saranno recuperate anche le storiche torri.  Stefano Ambu

CAGLIARI. Lungomare al Poetto da una parte e passeggiata da Sant’Elia al padiglione Nervi (e poi ancora sino al Molo Ichnusa) dall’altra. In mezzo c’è la Sella del Diavolo. Lì non si può toccare quasi nulla, ma qualcosa si può fare: sistemare i sentieri, rimettere a posto torri e fortino e creare percorsi tra storia e ambiente. Che richiamino i turisti. La ricetta è tutta in un protocollo d’intesa siglato da Comune e Conservatoria delle coste. Al centro del progetto c’è il rilancio delle storiche torri del Prezzemolo (Sant’Elia), del Poetto (Sella del diavolo) e della Stazione dei segnali (Calamosca). Il punto di riferimento sarà la Torre della stazione dei segnali, accanto al faro di Calamosca, con punto ristoro e centro informazioni. Ma sarà fondamentale anche il recupero del Fortino di Sant’Ignazio: in fase di definizione il passaggio dal demanio militare alla Regione. I lavori per il rilancio delle torri cominceranno a febbraio. Nelle prossime settimane partirà anche la sistemazione della cartellonistica per la sicurezza e sarà anche riaperto il sentiero chiuso per precauzione la scorsa estate «Una zona fondamentale – ha detto il sindaco Massimo Zedda – come punto di raccordo non solo tra Poetto e Sant’Elia, ma anche con il parco di Molentargius». Un intervento sul litorale già sperimentato dalla Conservatoria delle coste nella zona di Oristano: «Il protocollo – ha spiegato il direttore Alessio Satta – riguarda la sicurezza e la valorizzazione del patrimonio. E sono due temi che interagiscono. Il recupero della Stazione dei segnali va di pari passo con le altre postazioni ex militari di Is Mortorius e di Pula». Un passo avanti nel rilancio di un’area giá riscoperta dagli ambientalisti: «Erano gli anni – ha spiegato Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’intervento giuridico – in cui si pensava di realizzare sulla Sella del Diavolo addirittura una funivia. Noi non abbiamo fatto altro che chiedere ai militari di poter tracciare un sentiero. E in questi anni abbiamo accompagnato cagliaritani e turisti, per un totale di diecimila persone». In arrivo la risistemazione della strada litoranea che parte dalla piazzetta di Calamosca: previsto intervento di circa 500mila euro. E il restyling potrebbe essere allargato anche allo spiazzo sopra la spiaggia di Calamosca.

 

 

Iris planifolia

Iris planifolia

 

 

da Radio  Press, 1 dicembre 2012

SANT’ELIA, MESSA IN SICUREZZA E FRUIBILITÀ DEL PROMONTORIO. ACCORDO COMUNE-CONSERVATORIA DELLE COSTEhttp://www.radiopress.it/2012/11/santelia-messa-in-sicurezza-e-fruibilita-del-promontorio-accordo-comune-conservatoria-delle-coste/

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...