Il medioevo sulla Sella del Diavolo.

Sella del Diavolo, torreBuona parte delle preesistenti strutture di epoca punico-romana vennero riutilizzate in epoca medievale.  Certamente le cisterne ed i sistemi di raccolta idrica da parte dei monaci benedettini dell’Abbazia di S. Vittore di Marsiglia (monaci vittorini) che ebbero in donazione (1089) dal Giudice di Cagliari Costantino Salusio II il Priorato di S. Saturno con i beni e le relative otto chiese afferenti, fra le quali S. Elia de Monte o de Portu Salis.    Molto probabilmente già in epoca altomedievale era presente un edificio di culto dedicato al martire Elia (presumibilmente un eremita martirizzato durante le persecuzioni di Diocleziano nella seconda metà del III sec. d. C.).   Molto probabilmente si trattava di un edificio di culto pagano (il tempio di Astarte – Venere Ericina ?) riadattato alle nuove esigenze cultuali e consacrato. I monaci vittorini ressero comunque la chiesa ed un piccolo monastero dedicato a S. Elia.   Ma fra le strutture più caratterizzanti il paesaggio della Sella del Diavolo sono sicuramente le torri costiere, realizzate a più riprese a partire dal medioevo per la difesa dell’Isola dalle incursioni genericamente definite dei mori e dei barbareschi.   All’epoca del predominio pisano (XII sec.) può essere datata la Torre di S. Elia, eretta nei pressi della chiesetta omonima e databile in base ai documenti d’archivio e ad un’iscrizione marmorea che un tempo doveva essere murata nella parete esterna della sua base. Secondo l’epigrafe, il Comune di Pisa la realizzò nel 1282 sotto la direzione del capomastro Bartolomeo Provincialis.  La funzione non era solo quella difensiva, ma era anche faro per i naviganti, tant’è che successivamente venne chiamata anche Torre dei Segnali.      Più oltre, in direzione della Città, sorge la Torre del Prezzemolo, chiamata originariamente Torre di Cala Bernat o di Capo Bernat, edificata nel XVI sec.     Il nome originario di Lanterna e, poi, in epoca spagnola, di Torre del Pohuet (del Pozzetto, in catalano, forse per la vicinanza con la cisterna romana) individua, invece, una struttura ben solida realizzata forse anch’essa nel XIII sec., rimaneggiata nel ‘600, e che fungeva – grazie ad un grande braciere – anche da faro.  Da essa prende nome il litorale e la spiaggia del Poetto.    La terza torre del Capo S. Elia è proprio sul promontorio della Sella del Diavolo e risultava già in rovina nel 1720, in base alla relazione sullo stato del sistema difensivo sardo delle torri costiere redatto dall’ingegnere militare piemontese De Vincenti.  Ogni torre aveva guarnigione ed “armatura” in ragione della sua importanza. 

 

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

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3 thoughts on “Il medioevo sulla Sella del Diavolo.

  1. ottima notizia!

    da CagliariPad, 20 dicembre 2012
    Alla Sella del Diavolo un edificio del ‘700. “E’ l’antica chiesa di Sant’Elia”.
    Secondo il responsabile scientifico Stiglitz potrebbe trattarsi dell’antico luogo di preghiera attestato in età medievale e ritenuto scomparso. E ora riprendono i lavori del cantiere archeologico sul colle sopra Marina Piccola, il Comune finanzia un altro step dell’intervento. (Ennio Neri): http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=681

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